Le Università Italiane più antiche

Le città italiane hanno fatto la storia dell’Università nel mondo. Si pensi che nel 1500 le università italiane erano 19 tra le complessiva 54 di tutta Europa. Tra queste figuravano l’Università di Bologna, Modena e Reggio Emilia, Vicenza, Arezzo, Padova, Napoli (Federico II), Treviso, Siena, Macerata, Roma (La Sapienza), Perugia, Firenze, Camerino, Pisa, Pavia, Ferrara, Torino, Catania, Genova.

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Tra queste ve ne sono alcune che sono rinomate sin da quei tempi. L’Università di Bologna (fondata
nell’anno 1088), ad esempio, è la più antica in Europa una tra le primissime nel mondo, se non la prima. Infatti, i documenti si perdono nel tempo ma le date più certe la rendono comunque la prima in Europa. Un’altra è l’Università di Napoli Federico II (fondata nel 1224), che da allora porta il nome di uno dei personaggi più importanti della storia, anche nel campo dell’interesse per le scienze. La Sapienza (1303), rappresenta il fiore all’occhiello della capitale, che da diversi anni conta il più alto numero di iscritti in Italia, ragione per cui si può definire “L’Università degli italiani”.

Più o meno contemporanea della Federico II ma di fatto più antica è l’Università degli Studi di Padova, le-universita-italiane-piu-antiche_2fondata nel 1222. E’ ancora una delle università italiane più rinomate nel campo delle scienze. Essa include infatti la Scuola Galieiana di Studi Superiori, con la collaborazione della Scuola Normale Superiore di Pisa.

Antica e dalla storia interessante è l’Università degli Studi di Camerino. Fondata nel 1336, è diventata Statale soltanto nel 1958, dopo che nel 1861 (anno dell’Unità d’Italia) si decise di lasciarla come Università libera. E’ nota per aver dato vita ad un corso specifico in Farmacia, tra i più antichi d’Italia.

Rinomate e allo stesso tempo antiche sono le Università di Firenze, Ferrara e Torino. In alcuni casi,  le Università sono divenute rinomate grazie ai propri docenti, come ad esempio nel caso di Torino, in cui nell’Ottocento divenne prestigiosa e punto di riferimento per il positivismo italiano. I docenti che ne fecero la fortuna all’epoca furono Cesare Lombroso, Carlo Forlanini e Arturo Graf. Altre volte, invece, come nel caso di Firenze, furono i finanziatori a fare la fortuna e a dare un’impronta ben precisa per il percorso da seguire. A Firenze, ad esempio, Carlo IV e Cosimo I de’ Medici furono due grandi figure di slancio per lo sviluppo degli studi di Medicina.

Spinta da Carlo IV fu anche l’antica Università degli Studi di Perugia (fondata nel 1308) che ancora oggi conta oltre 20 mila iscritti, 12 centri di ricerca e 16 dipartimenti.