Le Migliori Università Italiane

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Ogni anno il Censis (Centro Studi Investimenti Sociali) stila delle classifiche riguardanti le migliori Università italiane. Queste classifiche sono divise in più categorie quali statali e non statali. Tra le migliori università italiane statali (mega atenei) del biennio 2015/2016 vi sono, in ordine di classifica: Bologna, Padova, Firenze, Pisa, Palermo, Torino, Bari, Roma La Sapienza, Milano, Catania, Napoli Federico II.

Questa classifica tiene conto dell’offerta complessiva formata da servizi, borse di studio, strutture, web, internazionalizzazione. La media è stata di 95 per l’Università di Bologna, con uno stacco di 6 punti da Padova e Firenze. Tra il quarto e l’ottavo posto vi sono 5 punti di differenza, mentre tra l’ottavo e l’undicesimo ben altri 8 punti. Tra Bologna e Napoli vi sono stati ben 23 punti di differenza.

Gli elementi di forza di Bologna rispetto alle altre sono stati le Borse (l’Unica a superare i 100, mentre le altre non hanno raggiunto neanche 90), le strutture (l’unica a raggiungere 90), il Web (alla pari di altre 3 sopra i 100), l’internazionalizzazione (prima in Italia con 99). L’unica pecca per l’Università di Bologna è data dai servizi.

L’elemento del web è sicuramente uno degli elementi da considerare maggiormente poiché gli studenti e gli stessi docenti potrebbero utilizzare questa risorsa per velocizzare e semplificare numerose tipologie di pratiche. Bene ha fatto ad esempio l’Università degli Studi di Bari, che arriva in settima posizione nella media dei mega atenei italiani proprio grazie al punteggio (90) riguardante il web, scavalcando così La Sapienza e Milano.

Tra i grandi atenei, ovvero quelli che presentano tra i 20 mila e i 40 mila iscritti vincono Perugia (96) e Pavia (94,4), seguiti dall’Università della Calabria (91,4).

I medi atenei sono quelli che offrono mediamente medie molto buone, tra cui spiccano Siena (100,6), Trento (99,8), Sassari (95,4), Trieste (95,4), Marche, Udine e Brescia, tutti sopra i 90.

Tra le piccole, ovvero con meno di 10 mila iscritti, stacca l’Università di Camerino con una media di 96,2.

Tra i politecnici: Milano (91,8), Venezia Iuav (89), Torino (88,8) e staccata Bari (82,2).

Questo per quanto riguarda le strutture statali. Cosa avviene invece per gli atenei non statali?

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La Milano Bocconi (grande, ma non mega), ottiene una media di 96,6, con dei punti fortissimi quali le borse, il web e l’internazionalizzazione.

La Cattolica di Milano invece è molto sotto, con una media del 79,6 e nessun punto particolarmente  forte.

Tra i medi atenei non statali vince la LUISS di Roma, con una media di 88,6.

Infine, tra i piccoli atenei non statali vince alla grande Bolzano (servizi e strutture 110, borse 109, internazionalizzazione 107 ma web 76!), con una media di 102,4 seguita da Castellanza LIUC a 93,4.